Crioconservazione

Crio È una branca della criobiologia che consente il mantenimento della vitalità cellulare per un tempo prolungato, tramite congelamento a temperatura di –196°C in azoto liquido.

 

Il principio fondamentale è quello di interrompere i processi biochimici del metabolismo cellulare.

È possibile crioconservare spermatozoi (provenienti dal liquido seminale, da prelievo testicolare o epididimale), ovociti e embrioni.

CRIOCONSERVAZIONE DEGLI SPERMATOZOI

In Italia la crioconservazione può essere solo «omologa» cioè il paziente può crioconservare il proprio seme; l’utilizzo del seme di un donatore non è effettuabile per quanto previsto dall’art. 4, comma 3, della L.40/2004 che regola le metodiche di procreazione medicalmente assistita.

Le principali indicazioni al congelamento degli spermatozoi sono:

  • Patologie che necessitano di terapie che danneggiano la produzione degli spermatozoi (spermatogenesi)  ad esempio terapie per patologie neoplastiche o autoimmuni.
  • Interventi chirurgici all’apparato uro-genitale che possono ledere la funzione eiaculatoria
  • Pazienti con alterazioni dei parametri del liquido seminale (Oligoastenoteratospermia - OAT) che presentano transitori miglioramenti o che mostrano un severo e progressivo peggioramento della qualità del seme
  • Pazienti criptozoospermici cioè pazienti con rari spermatozoi nel liquido seminale con motilità e morfologia fortemente alterate
  • Difficoltà a produrre liquido seminale per PMA
  • Soggetti sottoposti a vasectomia
  • Spermatozoi recuperati da prelievi testicolari e epididimali

La crioconservazione può quindi essere legata alla PMA e finalizzata alla ricerca di una gravidanza oppure può avere modalità conservative (preservazione della fertilità).

Per accedere ai programmi di crioconservazione come previsto dal D.lgs N.16 del 25\01\2010 è necessario che il paziente esegua gli esami necessari per lo screening virale Anti HIV 1 e 2, HBsAg, Anti-HBc (IgG - IgM), Anti-HCVAb e VDRL/TPHA. Tali esami devono essere eseguiti non più di tre mesi prima dell’inizio del trattamento.

La crioconservazione degli spermatozoi è una metodica assolutamente sicura e efficace, consiste nella concentrazione del campione di liquido seminale e nello stoccaggio all’interno di appositi dispositivi in azoto liquido con una sostanza crioprotettrice che mantiene la vitalità delle cellule.


CRIOCONSERVAZIONE DI OVOCITI E EMBRIONI

Il congelamento degli ovociti è una metodica utile sia nel campo della PMA perché consente alla paziente di non sottoporsi ad una successiva stimolazione ovarica in caso di fallimento di un tentativo, sia per quelle pazienti in cui si rende necessario preservare la fertilità. La legge 40/204 ha favorito in Italia lo sviluppo e l’approfondimento delle tecniche di congelamento degli ovociti perché il divieto alla crioconservazione degli embrioni, ha imposto la necessità di un procedimento che consentisse di non sprecare materiale genetico così prezioso. Oggi la crioconservazione degli ovociti attraverso la tecnica della vitrificazione è una tecnica sicura, gli ovociti sopravvivono allo scongelamento in buone percentuali e possono realisticamente offrire buone possibilità di gravidanza, seppur più basse rispetto ai cicli a fresco.

La sentenza 151/2009 della Corte Costituzionale ha ripristinato in Italia la possibilità di crioconservare anche gli embrioni per tutelare la salute della madre e dei nascituri. La tecnica oggi utilizzata è la vitrificazione, utilizzabile allo stadio di zigote, embrione e blastocisti. La possibilità di conservare embrioni in azoto liquido (alla temperatura di -196°) permette al medico di poter scegliere secondo scienza e coscienza ma sempre in accordo con la coppia il numero di ovociti da inseminare.  

DRCIN08 - Consenso Informato