A PHP Error was encountered

Severity: 8192

Message: Non-static method Lex_Parser::inject_noparse() should not be called statically, assuming $this from incompatible context

Filename: libraries/Template.php

Line Number: 285

CRA Centro Riproduzione Assistita - Faq

Frequently Asked Questions

  • Quando si può parlare di infertilità?
  • Attualmente la comunità scientifica internazionale definisce una coppia infertile dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti che non hanno portato ad una gravidanza. Questa stima è solo di ordine statistico, è cioè una media. Per avere una indicazione più precisa, occorre tenere presente alcuni fattori importanti: età, presenza di patologie. Nel valutare il tempo occorre inoltre tenere conto del periodo in cui la coppia, pur non ricercando un figlio, non ha usato alcun contraccettivo, cioè del tempo complessivo di esposizione. Dato l’aumento dell’infertilità maschile, inoltre, è opportuno un controllo andrologico e del liquido seminale: sono innocui, non invasivi e consentono di risparmiare tempo prezioso.In ogni caso, se una coppia si accorge o anche sospetta di essere infertile, deve al più presto rivolgersi ad uno specialista. Perdere tempo è controproducente sia nel caso in cui sia possibile intervenire con una terapia adeguata, sia nel caso in cui sia necessario ricorrere alle tecniche di PMA.

  • Quali sono le cause dell’infertilità?
  • Le cause dell'infertilità, sia femminile che maschile, sono numerose e di diversa natura. La letteratura medica sottolinea il ruolo significativo di fattori sociali dovuti a fenomeni complessi come lo stile di vita, la ricerca del primo figlio in età tardiva (molto importante l'età della donna), l'uso di droghe, l'abuso di alcool, il fumo, le condizioni lavorative, l'inquinamento. In molti casi, come per esempio nell'obesità o nelle infezioni, l'informazione e la prevenzione possono fare molto. 


    Le cause di infertilità femminile sono suddivise in:

    • Fattore tubarico quando le tube di Falloppio sono bloccate o danneggiate, rendendo difficile sia la fertilizzazione dell'ovocita che/o l'arrivo dell'ovocita fertilizzato nell'utero.
    • Infertilità endocrina ovulatoria quando le ovaie non producono ovociti, in questa categoria sono incluse la sindrome dell'ovaio policistico e le cisti multiple ovariche.
    • Endometriosi quando si ha la presenza di tessuto simile al rivestimento interno dell'utero in posizione anomala. Questo può inficiare sia la fertilizzazione dell'ovocita che l'impianto dell'embrione.
    • Ridotta riserva ovarica quando la capacità delle ovaie di produrre ovociti è ridotta, questo per cause congenite, mediche, chirurgiche o per età avanzata.
    • Poliabortività quando si sono verificati due o più aborti spontanei senza alcuna gravidanza a termine intercorsa.
    • Fattore multiplo femminile quando più cause di infertilità femminile vengono contemporaneamente diagnosticate.

    L'infertilità maschile dipende da disfunzioni correlate alla produzione, emissione o funzionalità degli spermatozoi. Le principali cause sono le seguenti:

    • Varicocele: è una dilatazione varicosa delle vene dello scroto, che può interferire con la produzione degli spermatozoi perchè innalza la temperatura del testicolo.
    • Criptorchidismo: è la mancata o incompleta discesa di uno o di entrambi i testicoli nello scroto. è un difetto congenito che compromette la produzione di spermatozoi.
    • Infezioni: infezioni cronicizzate possono portare all'ostruzione dei dotti deferenti (canali che collegano l'epididimo all'uretra) impedendo il passaggio degli spermatozoi dai testicoli fino all'uretra per l'emissione all'esterno con l'eiaculazione.
    • Insufficienza ormonale: la produzione di spermatozoi è regolata da ormoni prodotti dall'ipofisi (piccola ghiandola situata alla base del cervello). Se il rilascio di ormoni non è sufficiente i testicoli non saranno stimolati a produrre una quantità adeguata di spermatozoi (questo deficit ormonale viene definito ipogonadismo ipogonadotropo).
    • Anomalie genetiche: recentemente sono state scoperte delle anomalie genetiche che causano azoospermia (assenza di spermatozoi) o oligospermia (quantità insufficiente di spermatozoi). In particolare è nota la cosiddetta "microdelezione" del cromosoma Y: ovvero sul cromosoma Y, il cromosoma che determina l'identità sessuale maschile, mancano alcuni geni necessari alla produzione di spermatozoi.
    • Fattori immunologici: sono dovuti alla produzione di anticorpi antispermatozoo.

    Esiste infine una certa percentuale di casi in cui è presente:

    • Fattore sia maschile che femminile quando una o più cause di infertilità femminile ed infertilità maschile vengono diagnosticate contemporaneamente alla coppia.
    • Infertilità idiopatica nel caso in cui non si riescano a determinare delle cause femminili o maschili che possano spiegare l'infertilità della coppia.
  • Le terapie di stimolazione ovarica devono essere iniziate in una specifica fase del ciclo?
  • Modi, tempi e dosi di somministrazione dei farmaci dipendono dal protocollo terapeutico stabilito dal medico specialista per la coppia considerando numerosi fattori come l’età, la causa di infertilità e il tipo di tecnica scelta (individualizzazione della terapia). Oggi è usuale attuare le cosiddette “mild stimolation” cioè stimolazioni molto blande per portare a maturazione il minor numero di ovociti necessari per la coppia, a vantaggio della qualità cellulare.

  • Qual è la percentuale di gravidanza ottenuta con le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita?
  • Anche se la percentuale di gravidanza risente di diversi parametri legati alla specifica storia clinica di ciascuna coppia, si considera generalmente che nei centri cosiddetti di "eccellenza" le percentuali di successo raggiungano il 38-40% dei casi.